di Salvatore Palazzo, 

Direttore Emerito Oncologia Medica. Azienda Ospedaliera di Cosenza

palazzosa@gmail.com 

Abstract

L’avvento di IA nel campo medico sta generando una serie di reazioni contrastanti tra i professionisti sanitari, in particolare tra i medici. Da un lato, c’è entusiasmo per le potenzialità rivoluzionarie di questa tecnologia; dall’altro, emergono preoccupazioni significative riguardo al suo impatto sulla pratica medica e sul ruolo stesso del medico. Questo elaborato esplora le principali paure associate a IA in medicina oncologica, analizzando al contempo le opportunità che essa offre per migliorare la qualità delle cure e l’efficienza del sistema sanitario.

Il Dibattito tra tecno-apocalittici e tecno-integrati

  Il dibattito su IA in medicina si polarizza spesso tra due estremi: i tecno-apocalittici, che temono che IA diventi superintelligente e senziente, minacciando potenzialmente l’umanità. Questi catastrofisti vedono IA come più pericolosa delle armi nucleari, capace di generare disoccupazione tra i Sanitari, e priva di un’etica intrinseca. Dall’altro lato, ci sono i tecno-integrati, affascinati dallo sviluppo digitale, che minimizzano i rischi da IA, sostenendo che non potrà mai eguagliare l’intelligenza umana, essere creativa o sviluppare un pensiero critico autonomo (1). Questa polarizzazione, alla Umberto Eco, riflette la complessità del tema e la difficoltà di trovare una posizione equilibrata.

Timori Legate all’Affidamento Eccessivo in IA

IA offre numerose opportunità per migliorare la pratica medica, tra cui: a) Miglioramento del Workflow: Automazione delle attività di screening, analisi più accurate delle immagini mediche, diagnosi precoci e quantificazione automatizzata del volume tumorale. b) Potenziamento delle Capacità Diagnostiche: Correlazione di dati eterogenei (cartelle cliniche, letteratura scientifica, dati genomici) e estrazione di conoscenze inattese da grandi set di dati che possono supportare gli oncologi nel porre e rispondere a domande complesse. c) Gestione del Sovraccarico Cognitivo: Gestione della crescente quantità di informazioni mediche, consentendo ai medici di concentrarsi su aspetti più umani della cura. d) Miglioramento della Ricerca e Personalizzazione delle Cure: Sviluppo di biomarcatori di imaging basati su IA per trattamenti personalizzati e previsione della risposta ai trattamenti, come dimostrato negli studi sul carcinoma mammario, della prostata e del colon (radiomica e radiogenomica) (2).

Nonostante questi benefici, emergono diversi timori tra gli Oncologi (3) e nella popolazione in generale (4) riguardo all’ implementazione di IA: a) Accuratezza e Affidabilità: La possibilità di errori diagnostici con gravi conseguenze per i pazienti e il rischio di bias nei dati di addestramento che potrebbero portare a diagnosi e trattamenti non equi. b) Sicurezza dei Dati: Preoccupazioni sulla privacy e sulla protezione delle informazioni sanitarie sensibili. c) Riduzione del Ruolo Umano: Timore che l’eccessivo affidamento su IA possa ridurre l’interazione umana necessaria per una cura olistica, nonché al rischio di riduzione dell’occupazione medica, soprattutto in specialità come la radiologia. d) Regolamentazione e Responsabilità: Incertezze normative e responsabilità in caso di errori da parte di IA, con implicazioni medico-legali derivanti da decisioni errate. e) Complessità dell’Implementazione: Sfide nell’integrazione di IA nei flussi di lavoro clinici esistenti e necessità di investimenti significativi in formazione e infrastrutture. f) Implicazioni Etiche ed Equità: Rischio di aumento delle disuguaglianze nell’accesso a cure di qualità e preoccupazioni sulla capacità di IA di gestire le complessità etiche delle decisioni cliniche, aggravate dalla mancanza di trasparenza in alcuni modelli (black-box), che potrebbe minare la fiducia dei medici. g) Predizione della Morte: L’uso di IA per predire l’ora della morte solleva gravi questioni etiche e morali, influenzando negativamente il benessere psicologico e la dignità del paziente (5).

Preoccupazioni per una de-umanizzazione nella Cure del Cancro

Per superare i timori e sfruttare al meglio le opportunità offerte da IA, è necessario un approccio equilibrato in cui IA sia vista come un co-pilota collaborativo e uno strumento di supporto, non come un sostituto del medico. L’ Oncologo medico manterrà il ruolo cruciale nel guidare e supervisionare l’uso di IA. Il tempo risparmiato grazie a IA potrà essere dedicato a migliorare la qualità dell’interazione medico-paziente, con un focus sullo sviluppo delle soft skills, come empatia, cortesia e pensiero critico (6). Inoltre, sarà fondamentale investire nella formazione continua dei medici per l’utilizzo efficace di IA, adattando i curricula per includere competenze digitali; sviluppare linee guida etiche e implementando quadri normativi che bilancino innovazione e sicurezza.

Paura degli Oncologi verso chatGPT

E noi Oncologi, dobbiamo avere paura di chatGPT e delle sue risposte? Certamente no, poiché, sebbene le risposte possano essere elaborate da strumenti di IA generativa che rielaborano saperi e informazioni disponibili online, le domande, quelle rimarranno sempre di competenza dell’essere umano (7).

Take Home Message

  • L’integrazione di IA in medicina rappresenta una sfida complessa, ma anche un’opportunità straordinaria. 
  • L’IA non è una minaccia, ma uno strumento potente che, se usato correttamente, può migliorare la qualità delle cure e l’efficienza del sistema sanitario. 
  • È essenziale che i medici vedano IA come un supporto tecnologico che affianca e non sostituisce l’intelligenza umana. 
  • Il futuro della medicina sarà caratterizzato da una collaborazione sinergica tra il giudizio clinico e le capacità tecnologiche avanzate. 
  • L’innovazione deve andare di pari passo con i valori fondamentali della medicina, mantenendo sempre al centro l’umanità e il benessere del paziente.

Bibliografia

  1. Corbellini G., Sole 24 ore, 7 aprile 2024
  2. Wenya Linda Bi et al., CA Cancer J Clin. 2019 Mar-Apr; 69(2): 127–157.
  3. Hantel A., et al., JAMA Netw Open. 2024;7(3):e244077.
  4. Witkowski K., et al., BMC Medical Ethics volume 25, Article number: 74 (2024)
  5. Savcisens G. et al., Nature Computational Science | Volume 4 | January 2024 | 43–56 
  6. Sauerbrei A. et al., BMC Medical Informatics and Decision Making volume 23, Article number: 73 (2023)
  7. Carrozza M. C., Prefazione, Il Visconte Cibernetico, di Prencipe e Sideri, Luiss University Press, 2023

*Presentato in parte al Convegno “INNOVAZIONE IN ONCOLOGIA”, Lecce 27 giugno 2024.