John EM, Koo J, Gomez SL, Keegan THM, Ingles SA, Lin K, Kurian AW, Kwan ML, Neuhausen SL, Wu AH, Cheng I, Shariff-Marco S.

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2026 May 1;35(5):773-782.

Lo studio di John e collaboratori ha valutato l’associazione tra fattori sociali e migratori e il rischio di sviluppare un tumore mammario controlaterale nelle donne asiatico-americane e ispaniche con una precedente diagnosi di carcinoma della mammella. L’obiettivo era comprendere se elementi legati all’immigrazione, al contesto socioeconomico e alle caratteristiche cliniche del tumore potessero influenzare il rischio di un secondo tumore nella mammella controlaterale. I risultati mostrano che il rischio di carcinoma mammario controlaterale non dipende esclusivamente da fattori biologici, ma è influenzato anche da determinanti sociali e demografici. In particolare, sono emerse differenze associate allo status migratorio e al grado di integrazione nel contesto statunitense, suggerendo che l’accesso alle cure, i percorsi di screening, le condizioni socioeconomiche e altri fattori legati all’ambiente sociale possano contribuire alle disuguaglianze osservate negli esiti oncologici. Lo studio evidenzia inoltre che lo stadio del tumore alla diagnosi rappresenta un importante elemento associato al rischio successivo di sviluppare un carcinoma controlaterale. Le differenze riscontrate tra i vari sottogruppi etnici sottolineano la necessità di considerare non solo le caratteristiche biologiche della malattia, ma anche il contesto sociale e culturale delle pazienti nella valutazione del rischio e nella pianificazione del follow-up. Nel complesso, gli autori concludono che i fattori legati all’immigrazione e alle condizioni sociali contribuiscono alle variazioni del rischio di tumore mammario controlaterale tra donne asiatico-americane e ispaniche, evidenziando l’importanza di strategie di sorveglianza e prevenzione che tengano conto delle differenze etniche, sociali e culturali oltre che dei tradizionali fattori clinici.