Un elevato indice di massa corporea (BMI) e bassi livelli di attività fisica sono fattori di rischio per i tumori dell’adulto. Esistono dati limitati sulla loro relazione con le successive neoplasie tra i sopravvissuti al cancro infantile.

Lo studio è stato pubblicato a Giugno su Lancet Oncology. Si tratta di una analisi di coorte retrospettiva ha incluso i guariti al cancro infantile a 5 anni con diagnosi di età inferiore ai 21 anni tra il 1970 e il 1999, arruolati nel Childhood Cancer Survivor Study (CCSS), con follow-up fino a settembre 2019 presso ospedali pediatrici di terzo livello negli Stati Uniti e in Canada. L’analisi dei dati è stata eseguita tra marzo 2021 e luglio 2024.

Sono stati considerati 22..716  : 46,3% donne; età mediana raggiunta [intervallo], 33,7 [5,7-67,3 anni]. Tra questi soggetti,i sono state registrate  2.554 neoplasie successive in 2.156 individui (56,7% donne; età mediana [intervallo] alla diagnosi di neoplasia metacrona, 37,4 [13,7-63,3] anni). I soggetti che hanno riferito una minore attività fisica hanno avuto una maggiore incidenza cumulativa di neoplasie successive a 30 anni: 18,6% (IC 95%, 17,0-20,3) per 0 MET-h/settimana vs 10,9% (IC 95%, 9,9-12,1) per 15-21 MET-h/settimana. Un BMI eccessivo è stato associato a un aumento dei tassi di incidenza di neoplasie successive a carico di parenchimi (RR 1,22; IC 95% 1,01-1,46), sistema nervoso centrale (RR 1,47; IC 95% 1,12-1,95) e cute (RR 1,30; IC 95% 1,13-1,50). 

Un’attività fisica più elevata (15-21 MET-h/settimana) ha dimostrato un’associazione protettiva per qualsiasi neoplasia successiva (RR 0,61; IC 95% 0,53-0,71), parenchimi (RR 0,65; IC 95% 0,52-0,83), sistema nervoso centrale (RR 0,50; IC 95% 0,35-0,70) e cute (RR 0,72; IC 95% 0,60-0,86). 

L’indice di massa corporea (BMI) e l’attività fisica sono stati specificamente associati a meningiomi e carcinomi tiroidei, ma non a cancro mammario o al colon-retto, né a neoplasie ematologiche successive.

Il dato che emerge dallo studio conferma quanto più frequentemente viene riportato in letteratura e cioè l’importanza di Interventi sullo stile di vita sulla prevenzione delle neoplasie.