In uno studio prospettico effettuato in Danimarca sono stati valutati i dati relativi a pazienti affette da carcinoma mammario in fase iniziale inseriti nel data base del Danish Gruppo Breast Cooperative Group (DBCG)  dal gennaio 2009 al31 Dicembre 2020. L’obiettivo era di valutare il rapporto tra l’impiego degli Inibitori dell’Aromatasi e l’ischemia cardiaca. Lo studio è stato pubblicato su Lancet Oncology nel mese di Novembre. I pazienti sono stati stratificati in coorti rispetto alla presenza o meno di precedenti eventi cardiovascolari. Sono stati identificati 43 440 pazienti postmenopausali, delle quali 32635 inserite nelle analisi. Delle 29118 pazienti senza evidenze anamnestiche di eventi cardiovascolari sono stati registrati 510 eventi cardiovascolari ischemici su 22135 pazienti in trattamento con inibitori dell’aromatasi rispetto a 170 su 6983 (HR 0·91 (95% CI 0·73-1·14) per i pazienti allocati al trattamento con inibitori dell’aromatasi rispetto ai pazienti che non lo erano. Tra i 3517 pazienti con precedente storia di eventi cardiovascolari sono stati osservati 158 eventi cardiovascolari nei 2661 pazienti allocati nel gruppo trattai con inibitori e 50 tra gli 856 pazienti non in trattamento con inibitori (HR 0·81 [95% CI 0·58-1·15]). I dati dello studio non sostengono un effetto ischemico cardiaco clinicamente rilevante da attribuire agli inibitori dell’aromatasi in pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale.