John Södling, Jakob Hytting, Panagiotis Mallios, Entela Bollano, Madeleine Johansson, Kenny A. Rodriguez-Wallberg, Elham Hedayati, Patric Karlström, Per Sundbom, Narsis Kiani, Robin Keskisärkkä, Martin Singull and Laila Hubbert
Cardio-Oncology 2025 11:92
Questo studio svedese analizza in modo approfondito il rischio e la tempistica di insorgenza delle malattie cardiovascolari (CVD) nei sopravvissuti a tumori diagnosticati in età infantile, adolescenziale o giovanile (CAYAs), confrontandoli con una popolazione di controllo. Lo studio, basato sui registri nazionali svedesi dal 1958 al 2021, ha incluso 58.981 persone con CVD, di cui 12.455 erano ex pazienti oncologici sotto i 25 anni. Nei risultati si documenta che i CAYAs sviluppano malattie cardiovascolari prima rispetto ai controlli: la prima CVD compare a una età mediana di 41,8 anni (contro 49,6 nei controlli), e nei maschi anche intorno ai 25 anni. La durata mediana del follow-up è stata di circa 35 anni, e nel corso della vita il 65% dei CAYAs ha sviluppato una sola CVD, mentre il 20% due e l’8% tre. Le patologie più frequenti includono ipertensione associata a malattie cerebrovascolari, cardiopatia ischemica e aritmie. I CAYAs presentano più spesso multiple CVD (6,4% vs 5,9%) e una mortalità più elevata: rischio di mortalità totale 2,43 volte maggiore; rischio di mortalità cardiovascolare 2,17 volte maggiore. Le cause più comuni di morte cardiovascolare tra i CAYAs sono malattie cerebrovascolari (28%), aritmie (23%) e scompenso cardiaco (17%). In conclusione, i guariti da tumori in età giovanile sviluppano malattie cardiovascolari prima e in forma più complessa, con una mortalità doppia rispetto ai coetanei. Le differenze di genere, geografiche e sociali giocano un ruolo determinante, ma anche modificabile: istruzione, matrimonio e stili di vita salutari offrono un effetto protettivo. Gli autori sottolineano la necessità di programmi di follow-up cardiologico a lungo termine e di strategie preventive personalizzate per i giovani sopravvissuti al cancro.
Il progetto ha l’obiettivo di creare dialogo e cultura
in ambito oncologico. Per farlo, vede il coinvolgimento, in qualità di autori, dei maggiori oncologi Italiani e propone contenuti che riguardano quattro livelli diversi di informazione:
- Aggiornamenti scientifici
- Approfondimenti di tipo culturale
- Le news dal mondo dell’oncologia
- Servizi utili 


