Authors: Rebecca Smith-Bindman, M.D., Susan A. Alber, Ph.D., Marilyn L. Kwan, Ph.D., Priscila Pequeno, M.Sc., Wesley E. Bolch, Ph.D., Erin J.A. Bowles, M.P.H., Robert T. Greenlee, Ph.D., +10 , and Diana L. Miglioretti, Ph.D.Author Info & Affiliations

Published September 17, 2025 N Engl J Med 2025;393:1269-1278 DOI: 10.1056/NEJMoa2502098

Studio finalizzato alla valutazione del rischio di patologie oncoematologiche in bambini e adolescenti sottoposti ad indagini radiologiche che potrebbe supportare percorsi decisionali per un uso consapevole della diagnostica per immagini.  Si tratta di uno studio retrospettivo che ha valutato  coorte di 3.724.623 bambini nati tra il 1996 e il 2016 in sei sistemi sanitari statunitensi e in Ontario. Sono state quantificate le dosi di radiazioni al midollo osseo derivanti dall’imaging medico.  In tutto sono stati diagnosticati 2961 tumori ematologici, principalmente tumori linfoidi (2349 [79,3%]), tumori mieloidi o leucemia acuta (460 [15,5%]) e tumori a cellule istiocitiche o dendritiche (129 [4,4%]). L’esposizione media tra i bambini esposti ad almeno 1 mGy è stata di 14,0±23,1 mGy complessivi (a titolo di confronto, 13,7 mGy era l’esposizione di una tomografia computerizzata della testa) e di 24,5±36,4 mGy tra i bambini con tumore ematologico. Il rischio di cancro aumentava con la dose cumulativa, con un rischio relativo (rispetto a nessuna esposizione) di 1,41 (intervallo di confidenza [CI] al 95%, da 1,11 a 1,78) per 1 a meno di 5 mGy, 1,82 (CI al 95%, da 1,33 a 2,43) per 15 a meno di 20 mGy e 3,59 (CI al 95%, da 2,22 a 5,44) per 50 a meno di 100 mGy. La dose cumulativa di radiazioni al midollo osseo è stata associata a un aumento del rischio di tutti i tumori ematologici (eccesso di rischio relativo per 100 mGy, 2,54 [IC 95%, 1,70-3,51; P < 0,001]; rischio relativo per 30 vs. 0 mGy, 1,76 [IC 95%, 1,51-2,05]) e della maggior parte dei sottotipi tumorali. L’incidenza cumulativa di tumori ematologici entro i 21 anni di età tra i bambini esposti ad almeno 30 mGy (media, 57 mGy) era di 25,6 ogni 10.000. Quindi è stato stimato che nella coorte in studio il 10,1% (IC 95%, 5,8-14,2) dei tumori ematologici può essere attribuito all’esposizione alle radiazioni derivanti da esami di diagnostica per immagini, con rischi più elevati derivanti da esami di diagnostica per immagini a dosi più elevate, come la TC. Pertanto si evidenzia l’associazione tra l’esposizione alle radiazioni derivanti da esami di diagnostica per immagini e un rischio lieve ma significativamente aumentato di cancro ematologico tra bambini e adolescenti.