Barone M, Brunetti B, D’Emilio R, Caputo MG, Tenna S, Persichetti P.
Aesthetic Plast Surg. 2026 Mar;50(5):1953-1959.
Nel contesto oncologico attuale, caratterizzato da un significativo aumento della sopravvivenza, emerge sempre più chiaramente la necessità di affrontare le conseguenze a lungo termine dei trattamenti antitumorali. Questi includono alterazioni cutanee, fibrosi, cicatrici chirurgiche, perdita di volume dei tessuti molli e danni da radioterapia, che non rappresentano solo esiti estetici ma vere e proprie condizioni cliniche in grado di influenzare la qualità della vita e il benessere psicosociale del paziente. La revisione prende in esame diverse categorie di interventi. La tossina botulinica viene descritta come utile non solo in ambito estetico, ma anche funzionale, ad esempio nella gestione di asimmetrie facciali o esiti cicatriziali post-chirurgici. I filler dermici, in particolare quelli a base di acido ialuronico o idrossiapatite di calcio, mostrano un ruolo rilevante nel ripristino dei volumi e nel miglioramento delle cicatrici atrofiche. I peeling chimici e le tecnologie laser vengono invece analizzati per il loro impiego nel trattamento delle discromie, dei danni cutanei indotti da radioterapia e delle alterazioni della texture cutanea. Un elemento centrale della review è la valutazione del profilo di sicurezza di queste procedure in una popolazione clinicamente complessa. I pazienti oncologici presentano frequentemente condizioni che possono modificare la risposta ai trattamenti estetici, come immunosoppressione, alterata capacità di guarigione tissutale e interazioni farmacologiche con terapie sistemiche. Di conseguenza, la revisione sottolinea la necessità di un’attenta selezione dei pazienti, di una tempistica appropriata rispetto ai trattamenti oncologici in corso o pregressi e di un approccio multidisciplinare. Dal punto di vista metodologico, gli autori evidenziano come le evidenze disponibili siano ancora limitate e spesso eterogenee, con una predominanza di studi osservazionali, serie di casi e campioni di dimensioni ridotte. Questo limita la possibilità di trarre conclusioni definitive e di formulare raccomandazioni standardizzate. Tuttavia, i dati complessivi suggeriscono che, in contesti selezionati e con adeguate precauzioni, tali procedure possano essere considerate sicure e potenzialmente efficaci. Un aspetto di particolare rilievo è l’impatto sulla qualità della vita. Gli interventi di medicina estetica, pur non essendo parte del trattamento oncologico diretto, possono contribuire in modo significativo al recupero dell’immagine corporea e dell’identità personale, elementi strettamente correlati all’aderenza terapeutica e agli esiti globali di salute. La revisione propone una visione della medicina estetica come componente integrativa della gestione del paziente oncologico, sottolineando però la necessità di ulteriori studi prospettici e controllati per definire protocolli condivisi e criteri di sicurezza più solidi.
Il progetto ha l’obiettivo di creare dialogo e cultura
in ambito oncologico. Per farlo, vede il coinvolgimento, in qualità di autori, dei maggiori oncologi Italiani e propone contenuti che riguardano quattro livelli diversi di informazione:
- Aggiornamenti scientifici
- Approfondimenti di tipo culturale
- Le news dal mondo dell’oncologia
- Servizi utili 


