Il cancro, pur essendo una delle patologie più presenti tra gli over 75, è quella meno curata. Basti pensare che vi sia una carenza di unità di oncologia geriatrica che sviluppi e applichi programmi e protocolli proprio per questi pazienti. Una problematica di cui si comincia a discutere non soltanto negli ambienti scientifici.
“Più del 50% di tutti i tumori si verificano in pazienti con più di sessantacinque anni – afferma Silvio Monfardini, Chairman del progetto di Storia dell’oncologia della Scuola europea di oncologia (SEO, European School of Oncology) – ciò comporta che ci si trovi al cospetto di alcune patologie associate all’età, quindi non solo tumori ma altre malattie che comportano una diminuzione della funzonalità dell’attività e in alcuni casi anche depressione e, in età molto avanzata, problemi neurologici. Le unità di oncologia geriatrica, quindi, sono in grado di curare al meglio l’aspetto della neoplasia ma anche di considerare tutti gli altri aspetti nient’affatto secondari. E’ bene, quindi, affrontare una valutazione geriatrica multidirezionale”.
– Occorre l’impiego di più unità specifiche?
“In Italia, purtroppo, è operativa soltanto una minoranza di centri oncologici geriatrici in cui è possibile eseguire valutazioni multidimensionali. E ciò è dovuto al fatto che manca una collaborazione fra oncologi e geriatri, come se viaggiassero in parallelo. I pazienti anziani hanno bisogno di tempo per una valutazione approfondita delle patologie, tempo che i medici hanno per le ben note sono carenze nel sistema sanitario. Tutto si fa in fretta con poca possibilità di dedicare più tempo al paziente anziano che ha bisogno di maggiore attenzione. La geriatria non è così sviluppata così omogeneamente in tutt’Italia. Le unità e i dipartimenti di Geriatria non sono presenti in tutti gli ospedali e quando ci sono, i medici sono occupati in altre attività”.
-C’è un’idea di come intervenire per ovviare a queste carenze?
“Ci sono dei piani oncologici nazionali in cui l’argomento è stato trattato ma quando si arriva al dunque, c’è un sovraccarico di lavoro per cui è difficile se non impossibile giungere alla soluzione. Sappiamo che serve attivare una presa in carico complessiva con una procedura che, oltre all’oncologo e al geriatra, comprenda lo psicologo, il farmacista, l’infermiere tasselli fondamentali per garantire la qualità e la completezza dell’assistenza. Nel nostro paese vi sono, purtroppo, pochissime le eccezioni”.
-Esiste un problema geografico?
“Il problema della sensibilità c’è al Nord come esiste al Sud – dice Monfardini – Ci sono degli oncologi e medici come Paolo Tralongo a Siracusa o Silvana Leo a Lecce che hanno sensibilità e profondo senso dell’organizzazione. A Padova in Lombardia, non esiste un’attività di oncologia geriatrica organizzata”.
-Quanto è importante la ricerca clinica in oncologia geriatrica?
“Per fare ricerca sul trattamento dei tumori ci vuole una buona organizzazione clinica interdisciplinare, In Italia si riscontrano difficoltà a portare avanti la ricerca anche sul delicato nel settore dei nuovi farmaci anti tumorali. Spesso la ricerca riguarda i pazienti giovani adulti, per cui le applicazioni sugli anziani potrebbero non essere efficaci proprio perché non si entra nella specificità delle problematiche connesse all’età avanzata”.
– E’ in previsione un’impennata di casi di cancro nei prossimi anni?
“Prevediamo per i prossimi anni uno tsunami oncologico – conclude il professore Monfardini – oggi in Italia gli over 75 sono un quinto della popolazione ma nel 2050 saranno un terzo per cui ci aspettiamo un incremento considerevole dei casi di neoplasie ma noi non siamo in grado di mettere in opera gli strumenti necessari ad arginare tale fenomeno. Bisognerebbe cominciare da un’attività di screening mirata che, all’atto pratico, significherebbe prevenire le malattie tumorali e, al contempo, ridurre i costi della Sanità”.
Il progetto ha l’obiettivo di creare dialogo e cultura
in ambito oncologico. Per farlo, vede il coinvolgimento, in qualità di autori, dei maggiori oncologi Italiani e propone contenuti che riguardano quattro livelli diversi di informazione:
- Aggiornamenti scientifici
- Approfondimenti di tipo culturale
- Le news dal mondo dell’oncologia
- Servizi utili 


